lunedì 28 aprile 2008

Sophie Kinsella - I love shopping

Rebecca (Becky) Bloomwood è una giornalista finanziaria che da consigli su risparmio e investimenti sicuri, anche se è totalmente negata per il suo lavoro. Ha una irrefrenabile passione: le shopping (infatti il titolo originale è “Confessioni di una shopping-dipendente”). Per lei quest’attività è una specie di malattia, che la spinge a comprare abiti, accessori, cosmetici, ma anche dolci, biancheria e articoli per la casa assolutamente inutili. Ogni volta lei trova la grande occasione, l’oggetto irresistibile di cui non può fare assolutamente a meno, tanto da aver spesso problemi finanziari con le varie banche che le fanno credito. Tutto il libro è attraversato da tutte le lettere che Becky riceve dalle varie banche e che puntualmente ignora, gettandole da qualche parte con la speranza di poter dire di non averle mai ricevute. Naturalmente, quando cominciano i problemi, la nostra ha delle grandi pensate: vincere la lotteria (naturalmente non ci riesce), sposare un miliardario (ma è impossibile accettare fino in fondo le attenzioni del ricchissimo cugino di un’amica), avere un secondo lavoro. Ecco quindi che Becky tenta di lavorare il sabato in un negozio di abbigliamento, per avere più soldi e, al contempo, sconti sui vestiti, ma il risultato è terribile: già il primo giorno cerca di impedire che una cliente compri un paio di pantaloni zebrati che vuole lei, e viene per questo licenziata. Anche peggio va col secondo tentativo, quando cerca di fare la consulente finanziaria e si inventa di parlare correntemente il finlandese, ritrovandosi a dover parlare con un vero finlandese (il quale poi continua, per il resto del libro, a mandarle lettere in finlandese!). Alla fine, la svogliatissima Becky, che pensa solo a come risolvere i suoi problemi economici e a potersi dedicare allo shopping, prende a cuore il caso di due vicini di casa dei genitori, truffati dalla loro compagnia di assicurazione, andando anche contro gli interessi dell’uomo con cui ha una specie di attrazione vicendevole: scrive un pezzo, ha un enorme successo e finisce perfino in televisione, dove scopre una nuova carriera in grado di valorizzare le sue attitudini. Scontato il lieto fine con la scoperta del vero amore, anche se traspare la volontà dell’autrice di ritrarre una donna determinata, che si sottovaluta e invece mostra di valere qualcosa, a sé stessa oltre che agli altri. Romanzo ironico e divertente che si legge in un lampo, pieno di situazioni ridicole, molto attento alle manie femminili e, credo, apprezzabile molto più dalle donne che dagli uomini. Ma devo dire di aver molto apprezzato, per esperienza personale, la protagonista che fa il suo lavoro giornalistico in modo abulico e svogliato, passando il tempo (anche durante le conferenze stampa!) a pensare a ciò che più le piace. Così come non ci si può non riconoscere in lei che continua a comprare capi di abbigliamento o assolute stupidaggini per accumulare punti sulle tessere fedeltà per clienti. Alzi la mano chi non lo fa!

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