venerdì 1 gennaio 2016

Kalayna Price - Un oscuro segreto

Lettura strana questo romanzo urban fantasy al femminile di Kalayna Price, primo capitolo di una saga dedicata alla strega Alex Craft che mescola paranormale, thriller, magia nera e romanticismo. La Price immagina uno scenario urbano, la città di Nekros City, in cui le creature magiche si sono rivelate e convivono con le persone normali (anzi, siccome per il folklore classico le fate esistono solo le persone ci credono, ora che si sono rivelate sono ancora più sicure della loro esistenza). Anche la protagonista è una di loro, visto che è una detective dell’occulto, cioè una strega in possesso di una licenza di investigatrice privata. Ha il potere di parlare con le anime dei morti e a volte con qualche anima bloccata tra l’aldiquà e l’aldilà, e questo l’ha portata da un lato a essere ripudiata dal padre (vicegovernatore della città) ma dall’altro a collaborare con la polizia per identificare i cadaveri (e in questo senso il titolo originale Grave Witch ha molto più senso dell’italiano Un oscuro segreto). È stata alla scuola di stregoneria ma non ha imparato molto: tutto quello che sa le viene dall’istinto. Viene contatta da persone che le chiedono di evocare parenti (e addirittura di scoprire la storia medica della loro famiglia per fare luce sui loro problemi di concepimento) e vive insieme a un gatto spelacchiato in una casa che possiede una gargolla senziente. Nel caso specifico, si ritrova impegnata in due indagini: la prima riguarda un possibile serial killer di donne con connessioni alla magia nera, la seconda la morte del governatore Coleman, membro più influente del partito Umani prima di Tutto che vuole limitare i diritti delle streghe e delle fate (e del quale fa parte anche il padre di Alex), con il rinvenimento di strani geroglifici sul corpo della salma. Ovviamente, è il classico caso che sembra semplice ma ben presto si rivela essere la tessera di un mosaico molto più complesso e minaccia la stessa anima di Alex, che ben presto comincia a venire seguita da un fantasma che si rivela essere il possessore del corpo di Coleman, rubatogli da ben 12 anni. Ad affiancarla c’è un detective sexy e misterioso dal capello fluente, Falin Adrews, che si rivelerà essere una creatura fatata, e un personaggio d’eccezione: Morte, che beve il caffè col latte, indossa jeans e maglietta ed è innamorato di Alex. L’autrice riesce a gestire piuttosto bene il tutto, dosando suspense e bizzarria (l’esattrice di anime rasta con pantaloni aderenti a vita bassa di PVC bianco e stivali alti fino al ginocchio) fino allo scontro finale, tra cerchi magici e rituali sacrificali: il suo mondo, per quanto non particolarmente stratificato, è a suo modo divertente (i fantasmi sono anime consapevoli e gli spiriti sono solo ricordi, mentre streghe e streghe wyrd si differenziano tra loro in quanto istruite o non istruite a usare la magia), e per fortuna la sua protagonista (abbastanza imbranata e strega suo malgrado) permette una narrazione ironica e scanzonata. Purtroppo il lato romantico-sentimentale diventa in breve preponderante (con frasi tipo: «le sue labbra sapevano di miele e risate», «gemetti nella sua bocca» e «la sua bocca inghiottì i miei ansiti», oltre a una scena di sesso piuttosto spinta ed esplicita) e indebolisce il tutto, con la nostra Alexis innamorata di Falin ma desiderata da Morte: un triangolo che resta inevitabilmente aperto e destinato a vedere ulteriori sviluppi nel prosieguo della saga, che dovrebbe anche approfondire e risolvere gli interrogativi lasciati aperti da questo primo capitolo (qual è il vero ruolo di Alex? Chi è veramente suo padre?). Certo, le lettrici femminili avranno di che sgomitare per decidere chi sia il partner più fascinoso.

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